Nel mese di ottobre è stata presentata al Parlamento la Relazione annuale sull’attività svolta dalla Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive durante l’anno 2010.La Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive ha cercato di mantenere un livello di attenzione volto soprattutto alla prevenzione della diffusione del fenomeno doping nelle fasce giovanili della popolazione e nei settori sportivi amatoriali, al fine di far fronte al fenomeno ormai accertato dell’ uso e abuso di sostanze e metodi vietati per doping e dell’abuso di assunzione di medicinali da parte dei praticanti attività sportive in questi ambiti.
La Commissione ha provveduto ad aggiornare la lista dei farmaci e delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche il cui impiego è considerato doping, adeguandola anche alla lista internazionale di riferimento.
La Commissione ha avviato, inoltre, un lavoro di approfondimento sulle numerose sostanze che risultano ad oggi non ancora rilevabili o difficilmente rilevabili con le metodiche analitiche disponibili. Tra queste si segnalano le emoglobine di origine animale, i fattori di crescita (proteine capaci di stimolare la proliferazione e il differenziamento cellulare) e le gonadoreline, sostanze che stimolano la secrezione di ormoni sessuali. In particolare sono stati acquisiti dati relativi alle vendite di medicinali contenenti i suddetti principi attivi, al fine di confrontarli con l’incidenza delle patologie che necessitano tali terapie. Tale analisi dovrà essere completata con i dati sulla somministrazione ospedaliera per verificare l’eventuale uso non terapeutico e a scopo doping di tali sostanze.
In merito all’attività di controllo antidoping, nel corso del 2010 la Commissione ha dovuto ridurre ulteriormente il numero di controlli rispetto agli anni precedenti in considerazione delle minori risorse finanziarie. Ha ritenuto pertanto di indirizzare i test soprattutto su quelle discipline nelle quali era risultata una maggiore diffusione dell’uso di farmaci o pratiche vietate per doping.
Le discipline sportive maggiormente testate sono state il ciclismo, l’atletica leggera, il nuoto e gli sport invernali nelle categorie amatoriali e giovanili su manifestazioni organizzate da Federazioni sportive nazionali, Discipline Associate e da Enti di promozione sportiva.
Su 1.115 atleti controllati è risultato positivo ad una o più sostanze il 6,3% degli atleti uomini ed l’1,5% delle atlete donne con una percentuale aggregata del 4,7% del campione totale.
Le percentuali di positività più rilevanti sono state riscontrate nel ciclismo con il 9% di atleti positivi sui soggetti esaminati, nella pesistica e cultura fisica con una percentuale del 10,9% e negli sport invernali con una percentuale di positività del 3,94%.
Il 60% circa degli atleti risultati positivi avevano assunto una sola sostanza, mentre il restante 40% risultava aver assunto due o più sostanze con una punta in tre casi di assunzione di cinque sostanze contemporaneamente. Le sostanze risultate maggiormente assunte sono state gli steroidi anabolizzanti seguiti dai corticosteroidi e dai diuretici.
La Commissione, attraverso il sistema informativo Reporting System Doping Antidoping, realizzato in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, ha svolto una elaborazione dei dati sull’uso dei farmaci consentiti, in base alle dichiarazioni rese dagli atleti sottoposti ai controlli antidoping.
I dati riferiti al 2010 hanno confermato la tendenza dei praticanti l’attività sportiva ad assumere grandi quantità di farmaci non vietati per doping e di prodotti salutistici. Infatti quasi il 65% degli atleti sottoposti a controllo ha dichiarato di aver assunto prodotti farmaceutici (compresi prodotti omeopatici) e prodotti cosiddetti salutistici.
Fra i primi si conferma che la categoria di farmaci più usati e dichiarati sono i Farmaci Antinfiammatori non steroidei (FANS).
I secondi sono invece costituiti prevalentemente da vitamine, sostanze ad attività antiossidante, sali minerali e prodotti dietetici-nutrizionali (quali aminoacidi ramificati, creatina ecc.) nonché integratori alimentari (formulazioni di varie associazioni dei prodotti sopraindicati).
Per approfondimenti:
RELAZIONE AL PARLAMENTO ANTIDOPING 2010
ALL.1 PRINCIPI ATTIVI VIETATI PER DOPING
ALL.2 ATTIVITA’ DI CONTROLLO ANTIDOPING 2010
ALL.3 CONSUMO FARMACI DA PARTE DEGLI ATLETI