EFFICACIA ED EFFICIENZA DEGLI INTERVENTI PROPOSTI DAL SERVIZIO MINORI E FAMIGLIA

Sono stati pubblicati sulla rivista Prospettive Sociali e Sanitarie i risultati di una ricerca volta a valutare il grado di efficacia ed efficienza degli interventi proposti da parte del Servizio Minori e Famiglia dell’Ambito territoriale n.9 Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (Bergamo), nei confronti dei minori che, nel periodo compreso tra il 2000 e il 2004, hanno usufruito di servizi/interventi a seguito di uno stato di disagio familiare di tipo psicologico e sociale.

Il Servizio Minori e Famiglia ha il compito di prevenire e risolvere situazioni problematiche, di svantaggio di disagio e di emarginazione di minori, adolescenti individui, gruppi di familiari e comunità.
Nello specifico l’attività professionale del servizio consiste nella gestione di:
1. minori in situazioni di abbandono familiare dovuto ad incuria, inadeguatezza delle figure genitoriali;
2. minori che hanno subito maltrattamenti o violenza sessuale;
3. minori che vivono in famiglie multiproblematiche.

La procedura prevede che a partire da una segnalazione proveniente dall’autorità giudiziaria (Tribunale per i minorenni, Tribunale Ordinario, Giudice Tutelare, Procura della Repubblica, ecc.) si attivi la presa in carico seguita da una valutazione psicosociale che precede la proposta di intervento.
I possibili interventi previsti sono discussi all’interno di un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, assistenti sociali, educatori e un coordinatore sono:
1. colloqui di sostegno psicologico,
2. assistenza domiciliare minori,
3. Centro diurno minori,
4. affido familiare,
5. collocamento in Comunità alloggio minori,
6. messa alla prova,
7. visite protette.

L’indagine qualitativa è stata condotta da tre operatori attraverso un’intervista telefonica semi-strutturata che tracciava una serie di aree tematiche generiche e specifiche da esplorare a seconda della tipologia di servizio attivato.

La ricerca ha permesso di evidenziare i punti di forza e le carenze del Servizio.
In generale si è evidenziata una percezione positiva di aiuto e sostegno, il servizio è stato percepito come una risorsa dal punto di vista della qualità della relazione.
Una dimensione di criticità è stata percepita in alcuni casi rispetto alla fase iniziale della presa in carico dovuta a vissuti di differenza verso gli operatori del servizio di tutela minori percepiti come elemento perturbatore rispetto al proprio contesto familiare.
Superata questa fase, in quasi tutti i casi, gli intervistati raccontano di aver costruito con gli operatori un buon rapporto.
Un’ulteriore criticità è stata riscontrata nella fase conclusiva dell’intervento a causa di una scarsa preparazione alla chiusura dei rapporti con il servizio ed il successivi passaggio a una nuova condizione di vita.
Tali osservazioni sembrano rispecchiare l’effettiva difficoltà di alcuni casi del Servizio tutela minori nell’offrire interventi sempre più personalizzati che tengano conto maggiormente delle esigenze dei singoli utenti a causa delle limitati risorse disponibili.

Per approfondimenti:
Efficacia ed efficienza degli interventi proposti dal Servizio minori e famiglia
Luca Pievani, Silvia Villa, Marco Giavazzi, Valeria Renzetti
Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 1 /2018
pag.24-27

La rivista è disponibile per la consultazione c/o il Cesda

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